I partecipanti analizzeranno un sito del patrimonio culturale attraverso prospettive complementari e sintetizzeranno in modo collaborativo le conoscenze acquisite in una narrazione digitale. I metodi utilizzati sono l’apprendimento esperienziale, la produzione collaborativa, l’apprendimento tra pari e la riflessione guidata, senza lezioni frontali. I partecipanti sono divisi in piccoli gruppi di 3 persone e a ciascun gruppo viene assegnato un sito del patrimonio culturale. Ogni partecipante riceve una carta di ruolo: Interprete culturale, Osservatore scientifico o Progettista dell’apprendimento. L’interprete culturale aiuta a comprendere il significato sociale, simbolico e culturale del sito del patrimonio. Aiuta il gruppo a comprendere la risonanza emotiva e sociale del sito e spiega perché il sito è importante dal punto di vista culturale e storico. L’osservatore scientifico aiuta a comprendere gli aspetti fisici e materiali del sito del patrimonio. Fornisce informazioni sui materiali, sulla costruzione, sull’evoluzione del sito e spiega come gli esseri umani e la natura lo hanno modellato. Il learning designer aiuta a capire come i visitatori o gli studenti possono interagire con il sito. Analizza come i visitatori vivono il sito, quali elementi o storie potrebbero suscitare curiosità e come renderlo più interattivo, educativo e interessante.
Attraverso apprendimento esperienziale, collaborazione e confronto tra pari — senza lezioni frontali — i gruppi realizzeranno un racconto audio o video utilizzando i propri smartphone o laptop, integrando le diverse prospettive emerse.
Il workshop si concluderà con la presentazione dei lavori e un momento di discussione collettiva. Il percorso sarà guidato da un mediatore culturale che faciliterà il processo e accompagnerà i partecipanti nella costruzione condivisa della conoscenza.

